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L'Ivass interviene sul tasso di rendimento delle gestioni separate

L’Ivass ha pubblicato una specifica Lettera al mercato con riferimento alla modifica del tasso di rendimento delle gestioni separate da utilizzare nel progetto esemplificativo delle prestazioni relativo alle polizze vita rivalutabili. Viene ricordato dall’Autorità di Vigilanza come l’obbligo di riportare la proiezione nel fascicolo informativo discende dall’art. 9 del Regolamento ISVAP n. 35 del 26 maggio 2010 che stabilisce che vanno sviluppate due stime sulla base di due diversi valori rappresentati dal tasso minimo garantito contrattualmente e da un’ipotesi di rendimento annuo costante della gestione separata di attivi a cui è collegata la polizza, fissato dall’Ivass e aggiornato ove necessario.

Tale tasso è attualmente fissato nella misura del 4% ed è anche funzionale all’elaborazione del costo percentuale medio annuo, ugualmente inserito nel fascicolo informativo con l’obiettivo di indicare al contraente di quanto si riduce il potenziale rendimento del prodotto assicurativo per effetto degli oneri gravanti sul premio, sia costi fissi che variabili, rispetto ad un analogo prodotto ipoteticamente privo di costi. Viene ora sottolineato come l’analisi dei livelli di rendimento realizzati dalle gestioni separate a cui sono collegate le polizze ha evidenziato una significativa riduzione del numero delle gestioni che hanno realizzato tassi almeno pari al 4%.

E’ poi decrescente l’andamento dei tassi medi di rendimento lordo dei titoli di Stato (indice Rendistato) che devono essere inseriti nei fascicoli informativi e posti a confronto con i tassi di rendimento realizzati dalle gestioni separate. Medesimo andamento si registra con riguardo ai c.d. “tassi di rendimento prevedibili” per il prossimo quinquennio anche in conseguenza dell’ingresso, nelle gestioni separate, di titoli di Stato con rendimenti via via più contenuti rispetto al passato.

Alla luce di queste considerazioni l’Ivass determina che la nuova misura del tasso di rendimento da utilizzare è pari al 3% e che l’adeguamento dei fascicoli informativi dovrà avvenire entro il 1 gennaio 2016. L’Ivass ricorda in ogni modo come la materia dell’informativa precontrattuale di questo tipo di polizze vita, inclusa la prospettazione dei rendimenti attesi, sarà soggetta, a livello europeo, a una radicale modifica a partire dal 31 dicembre 2016, per effetto dell’entrata in vigore del Regolamento UE sui Packaged Retail and Insurance-based Investment Products (PRIIPs), emanato il 26 novembre 2014. A seguito della emanazione di tale regolamento le tre autorità europee (EBA, ESMA e EIOPA) stanno lavorando, su incarico della Commissione UE, per definire in dettaglio l’informativa precontrattuale associata ai PRIIPs.

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