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Mercoledì 21 Novembre 2018

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Stime Ocse in lieve rialzo, Padoan: “Calo del debito è prova stabilità Paese”

di Alessia Argentieri
29/11/2016

E’ una previsione in leggero rialzo quella sulla crescita dell’economia italiana presentata dall’Ocse nell’ultimo Global Economic Outlook, pubblicato ieri. Infatti, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l’economia del nostro Paese dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2017, in aumento dello 0,1% rispetto a quanto stimato nell’Outlook di settembre, e crescerà dell’1% nel 2018, mentre per il 2016 è confermata la precedente stima di crescita dello 0,8%.

Nonostante la rivisitazione al rialzo delle stime di crescita, il quadro dell’Ocse sull’economia del Paese è pieno di ombre: “La crescita dei consumi privati - si legge nel report dell’Ocse - si è indebolita a causa dell’aumento dell’instabilità e del declinare della fiducia dei consumatori. L’ampia quantità di crediti deteriorati e l’incerta ripresa continuano a ostacolare l'esborso dei prestiti da parte delle banche e la bassa crescita sui mercati esteri, insieme alle tensioni politiche, contribuisce alla riduzione delle esportazioni”.

“Le incertezze relative al settore bancario e l’effetto Brexit – prosegue l’Outlook - ridurranno i consumi privati nel 2017; inoltre, la moderata espansione economica e le restrizioni nella disponibilità di crediti, legate ai non-performing loans, freneranno gli investimenti”.

Tuttavia, l’Ocse sottolinea come “le condizioni monetarie accomodanti dell’area euro stiano sostenendo la moderata ripresa del Paese” e come “il budget 2017 sarà in grado di supportare la crescita adeguatamente, insieme a un ulteriore alleggerimento fiscale atteso per il 2018". Inoltre, secondo l’Ocse il governo "sta facendo progressi attuando riforme strutturali, tra cui politiche attive per il mercato del lavoro, l’amministrazione pubblica e l’istruzione”.

“L’Ocse ha giudicato estremamente appropriata l’intonazione fiscale, la fiscal stance dell’Italia, perché è moderatamente espansiva pur nei vincoli di finanza pubblica e riafferma l’importanza delle riforme strutturali non solo per sostenere la crescita, ma anche per ampliare il cosiddetto spazio fiscale”, ha commentato il ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan.

“Dato molto importante inoltre, - ha aggiunto il ministro - è che l’Ocse dà il debito pubblico del Paese in calo nel 2016 rispetto al 2015. Ho letto spesso sulla stampa italiana e internazionale preoccupazioni per il debito che non accenna a diminuire, questo è invece un dato che conferma come la solidità finanziaria del Paese continui a essere perseguita”.



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