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Giovedì 22 Giugno 2017

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Spesa sanitaria italiana è la più bassa d'Europa

di la redazione
8/12/2016

E’ stata pubblicata da SDA e CERGAS Bocconi l’edizione 2016 del rapporto OASI, l’Osservatorio sulle aziende sanitarie e sul Sistema Sanitario Nazionale, da cui emerge come il costo del SSN sia inferiore rispetto al resto dei principali Stati europei.

Nel 2014, la spesa sanitaria totale espressa a parità di potere d’acquisto era infatti pari a 3.239 dollari in Italia, a 3.377 nel Regno Unito, a 4.508 in Francia, a 5.182 in Germania, per arrivare ai 9.403 dollari degli Stati Uniti (Oms, 2016).

Tra i Paesi europei, solo la Spagna evidenzia una spesa sanitaria totale inferiore a quella italiana (2.966 dollari). Non si registrano inversioni di tendenza: nel periodo 2010-2014 il tasso di crescita reale della spesa del Ssn è stato negativo (-1,4%), al quarto posto nel panorama Ue in termini di diminuzione delle risorse per la protezione sanitaria.

Il settore ha mobilitato complessivamente 149 miliardi di risorse di spesa corrente, di cui 115 miliardi finanziati dal SSN, mentre 34 miliardi sono i consumi sanitari privati. E’ quindi particolarmente rilevante la componente “out of pocket”. I tassi di crescita della spesa SSN, e soprattutto quello della spesa privata, appaiono poi sempre più legati a quello del Pil, della ricchezza nazionale.

La disponibilità di risorse pubbliche e private determina il livello di spesa sanitaria; serve innescare circoli virtuosi per l’intera economia visto che la spesa genera innovazione scientifica, medico-clinica, tecnologica e gestionale. Viene ancora sottolineata la crescente interdipendenza tra sanità privata e sanità pubblica con un ruolo molto rilevante da parte della componente privata.

Gli erogatori privati offrono servizi per conto del SSN per un valore pari a 24 miliardi, corrispondente al 21% dell’intera spesa sanitaria pubblica. Sommando anche la quota di servizi erogati in out-of-pocket e attraverso fondi e assicurazioni (18 miliardi), gli erogatori privati offrono prestazioni per 42 miliardi, quasi un terzo della spesa sanitaria.

Cira il 70% delle risorse del Sistema Sanitario Nazionale viene trasferito a soggetti terzi come corrispettivo per beni e servizi (imprese farmaceutiche, di medical device, consulenza gestionale) o per l’erogazione di servizi per conto del SSN (strutture mediche accreditate).

Il 30% della spesa del SSN è per i dipendenti del settore. Di conseguenza, la spesa sanitaria costituisce un formidabile strumento di politica industriale, in quanto le scelte relative sono in grado di impattare su settori ad alto livello di tecnologia.



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