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Lunedì 24 Luglio 2017

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Risultati Stress test dell’Eiopa sulle assicurazioni vita

di la redazione
16/12/2016

L'Eiopa (European Insurance and Occupational Pensions Authority) Autorità europea per le assicurazioni e la previdenza, ha reso noti oggi i risultati degli stress test effettuati su un vasto campione di assicurazioni europee.

L’esercizio, condotto dall'Eiopa in stretto raccordo con le autorità nazionali di vigilanza, e quindi, per l’Italia, l’Ivass, ha coinvolto 236 compagnie di grandi, medie e piccole dimensioni in 30 Paesi, rappresentanti il 77 per cento del mercato europeo in termini di relative riserve tecniche (life technical provisions excluding health and unit linked). Per l’Italia hanno partecipato 16 compagnie operanti nei rami vita tradizionali, rappresentanti il 76 per cento del mercato nazionale in termini di relative riserve tecniche.

L’esercizio - come spiega l'Ivass - non ha l’obiettivo di verificare l’adeguatezza patrimoniale di singole imprese e determinare eventuali insufficienze di capitale (pass or fail exercise), ma quello di valutare i profili di vulnerabilità e resilienza del settore assicurativo vita a una prolungata fase di bassi tassi di interesse e a un pronunciato rialzo degli spread creditizi.

Quanto alla situazione pre-stress (baseline), per il sistema italiano emerge al primo gennaio 2016 una capitalizzazione superiore alla media europea secondo i nuovi requisiti Solvency II; nei due scenari di stress, l’effetto negativo sul sistema assicurativo italiano si presenta più contenuto che negli altri principali Paesi europei – come già nell’analogo esercizio condotto nel 2014 – nello scenario “low for long”, sostanzialmente allineato con gli altri principali Paesi europei nello scenario “double-hit”.

Nella baseline emerge per il sistema assicurativo italiano un indice di solvibilità (Solvency Capital Requirement Ratio) relativamente alto, del 243%, nonostante l'applicazione di misure Long Term Guarantee (LTG) e di misure transitorie decisamente più contenuta che negli altri principali Paesi.

La riduzione dell’eccedenza delle attività rispetto alle passività nello scenario “low for long” è pari al 5,1% per il sistema assicurativo italiano, a fronte di un valore medio europeo del 18%. Nello scenario “double-hit” la riduzione dell’eccedenza di attività sulle passività è del 33,8%, valore lievemente superiore a quello medio europeo (28,9%) ma in linea con quelli dei principali mercati.

Dagli esiti di questo esercizio - sottolinea l'Ivass - si traggono importanti informazioni sulla vulnerabilità del settore assicurativo, europeo e nazionale, al contesto economico caratterizzato da persistenti bassi tassi di interesse ed al rischio di un pronunciato rialzo degli spread sulle attività finanziarie nonché sulla potenziale azione anticiclica delle misure LTG.

"L’Istituto - ha commentato l'Ivass - farà leva sui risultati dello stress test e sulle raccomandazioni Eiopa per continuare a sviluppare azioni di vigilanza che, anche nel medio e lungo termine, rafforzino la capacità delle imprese italiane di fronteggiare i rischi connessi all’attuale severo contesto macroeconomico".



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