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Mercoledì 21 Novembre 2018

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Omicidio stradale: con la nuova legge aumentano le omissioni di soccorso

di la redazione
02/09/2016

Dall’entrata in vigore della legge che ha istituito il reato di omicidio stradale il numero delle omissioni di soccorso sembra essere aumentato considerevolmente, come emerge dal report pubblicato dall’osservatorio dell’ASAPS (Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale), che, oltre ad aver analizzato i dati del primo semestre 2016, ha fatto un confronto tra quelli relativi ad aprile, maggio e giugno di quest’anno, i primi tre mesi di entrata in vigore della legge, e quelli registrati nello stesso periodo del 2015.

Nei mesi di aprile, maggio e giugno 2016 gli episodi gravi di pirateria stradale sono stati 294, contro i 245 dello stesso trimestre del 2015: 49 incidenti in più, con un incremento del 20%. Nello stesso trimestre i feriti sono stati 366, mentre nel 2015 erano stati 313, con un aumento del +16,9%. Per quanto riguarda poi i decessi, le persone uccise dai pirati della strada sono state 33, esattamente lo stesso numero del 2015.

Nel complesso, nel corso dell’intero primo semestre 2016 gli episodi gravi di pirateria stradale con omissione di soccorso negli incidenti con feriti o morti, sono stati 556 contro i 484 dello stesso periodo del 2015, 72 in più, +14,9%. I feriti sono stati 664, 89 in più rispetto ai 575 dello scorso anno, un incremento del 15,4%

Dati migliori invece si sono registrati per la mortalità: le vittime dei pirati della strada nei primi sei mesi del 2016 secondo il report dell’ASAPS sono state 52, in diminuzione di 9 rispetto alle 61 del 2015, un calo del 14,7%.

Purtroppo però sembra che nel trimestre aprile-giugno, quello dopo l’entrata in vigore dell’Omicidio stradale, sia stato vanificato il vantaggio dei mesi precedenti, anche se la situazione delle piraterie mortali non è peggiorata.

Colpisce il fatto – si sottolinea nel report - che ad aprile si era contato un decesso in meno, a maggio 6 morti in meno, poi giugno ha fatto segnare una inaspettata impennata con 16 morti causati da pirati della strada contro i 9 dello scorso anno. Le piraterie legate al consumo di alcolici o stupefacenti sono state leggermente meno. Il 15,2% nel primo semestre 2016 (ma 24,1% nelle sole piraterie mortali) e il 17,9% nel 2015.

“Nonostante le omissioni di soccorso siano aumentate, - ha commentato Giordano Biserni, Presidente ASAPS, - non c’è stata quella sequela di omicidi e fughe che qualcuno adombrava. Solo alla fine del 2016 e al giro di boa del primo anno della legge, potremo farci un’idea più chiara dell’andamento della pirateria stradale, e ancor di più ci faremo un’idea dell’andamento dell’incidentalità in generale”.

“Non era comunque pensabile - ha aggiunto Biserni - che la legge sull’omicidio stradale, ancora poco conosciuta e con qualche non indifferente difetto costruttivo, potesse incidere sul dato generale della sinistrosità. Inciderà però su quello della giustizia”.



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