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Mercoledì 24 Maggio 2017

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Le assicurazioni italiane nel 2016

di la redazione
18/04/2017

Nel recente Ania trends è pubblicato un interessante approfondimento sull’andamento 2016 delle assicurazioni italiani, elaborato sulla a base delle informazioni fornite anticipatamente dalle imprese di assicurazione operanti in Italia e dalle rappresentanze in Italia di imprese aventi sede legale in paesi extra europei.

Hanno partecipato alla rilevazione, viene sottolineato, tutte le 107 imprese nazionali e le 3 rappresentanze di imprese extra europee che hanno contabilizzato premi nel 2016.

Con riferimento alle sole imprese di assicurazione nazionali e delle rappresentanze per l’Italia di imprese extra europee, nel 2016 la raccolta complessiva dei premi è stata pari a 134,2 miliardi con una diminuzione, in termini omogenei, dell’8,8% rispetto al 2015. A questa diminuzione ha contribuito la contrazione sia dei premi del settore Vita (‐11,0%) sia dei premi del settore Danni (‐1,0%).

L’incidenza dei premi totali (Vita e Danni) sul Prodotto Interno Lordo è pertanto diminuita, passando dall’8,9% nel 2015 all’8,0% nel 2016 . Guardando alla raccolta vita più nello specifico nel 2016 è stata pari a 102 miliardi in diminuzione dell’11% rispetto al 2015; si tratta della prima contrazione dei premi dopo tre anni di continua crescita: +22% nel 2013, +30% nel 2014 e +4% nel 2015.

La diminuzione più rilevante della raccolta premi (‐25%) si è riscontrata per i prodotti di ramo III – Linked i quali hanno registrato un volume di affari pari a circa 24 miliardi, quasi esclusivamente rappresentati da polizze di tipo unit linked. In diminuzione del 5,4% anche i premi del ramo I, in linea con il calo già registrato nel 2015 (‐5,7%).

Le polizze di ramo I si sono confermate, comunque, la scelta primaria da parte dei risparmiatori, riuscendo a calamitare oltre i due terzi dell’intera raccolta Vita (per un volume di quasi 74 miliardi). In diminuzione sono risultati anche i premi del ramo V – Capitalizzazione che, con una raccolta di 2,7 miliardi, si riducono del 21,8%. I due restanti rami, IV – Malattia (79 milioni) e VI – Fondi Pensione (1,8 miliardi), infine, hanno registrato, in controtendenza con gli altri comparti, una crescita rispettivamente del 7,9% e del 6,9%.

L’incidenza della raccolta Vita sul Prodotto Interno Lordo è diminuita passando dal 7,0% nel 2015 al 6,1% nel 2016. Con riferimento ai rami danni la raccolta è stata pari a 32,0 miliardi in calo dell'1,0% rispetto al 2015 e con un’incidenza sul PIL dell’1,9%. La dinamica è il risultato di ‐ una diminuzione nel settore Auto, i cui premi hanno registrato una flessione del 3,8% e un aumento negli altri rami Danni, i cui premi sono cresciuti del 2,0%.



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