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Martedì 13 Novembre 2018

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Le PMI sottovalutano i rischi di un cyber attack

di Alessia Argentieri
29/09/2016

Le Piccole e Medie Imprese di tutto il mondo sottovalutano le minacce derivanti da attacchi informatici e non riservano al cyber risk la necessaria attenzione nell’elaborare le strategie di gestione del rischio aziendale. E’ quanto emerge dal sondaggio internazionale realizzato da GFK Eurisko per Zurich Insurance Group su un campione di tremila manager di PMI in quindici Paesi del mondo.

Infatti, anche se di recente le PMI hanno leggermente aumentato la propria attenzione nei confronti di attacchi informatici (dal 4% all’8% rispetto all’anno precedente), il pericolo è ancora ampiamente sottovalutato.

Nonostante i canali di vendita digitali, come l’e-commerce e le vendite web rappresentino il principale canale di sviluppo per le aziende, solo il 17% considera un pericolo reale la possibilità di essere viitima di un atto di cybercrime.

Per quanto riguarda nello specifico l’Italia, soltanto il 15% delle aziende ritiene di avere messo in atto politiche e strumenti in grado di proteggere l’azienda da attacchi informatici, e il 13,5% è addirittura convinto che la propria azienda non sia affatto esposta a rischi di cybercrime.

Nel corso dell’ultimo anno i principali timori delle PMI italiane legati al fenomeno del cybercrime hanno riguardato il furto dei dati dei clienti (25%), l’interruzione del business (23,5%) e i danni reputazionali (11,5%).

Inoltre, per quanto riguarda le eventuali minacce alla supply chain, il 58,5% delle PMI italiane ritiene che la perdita dei propri fornitori di riferimento non avrebbe ricadute sull’attività ordinaria dell’azienda, mentre il 15% afferma che tale perdita potrebbe causare solo un breve ritardo nella produzione.

Anche a livello globale la maggior parte delle PMI (55%) ritiene che la perdita dei propri fornitori strategici non avrebbe ricadute sull’attività ordinaria dell’azienda, ed è convinta, forse a causa di una scarsa conoscenza della supply chain, di riuscire a gestire senza troppe difficoltà eventuali interruzioni della catena del business.

Si tratta di un rischio altamente sottovalutato: solo una PMI su sette ritiene rilevante per la propria azienda la perdita di un fornitore chiave e solo il 39% del campione considera, nell’elaborazione delle sue strategie di gestione del rischio, l’eventualità della perdita di un fornitore di fiducia.



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