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Lunedì 21 Agosto 2017

Ultim’ora

La solvibilità delle compagnie italiane

di la redazione
24/05/2017

Il recente Rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia contiene anche un interessante approfondimento sullo “stato di salute” del sistema assicurativo italiano. La redditività delle compagnie di assicurazione italiane è stabile.

Nel 2016 il rendimento medio del capitale e delle riserve (return on equity, ROE) è stato del 9,2 per cento nel ramo vita e del 7,8 per cento nel ramo danni. Negli ultimi mesi il rafforzamento delle aspettative di crescita dell’economia si è riflesso in un miglioramento dei corsi azionari e degli utili attesi delle compagnie.

L’indice di solvibilità rimane ben al di sopra del livello minimo regolamentare (pari al 100 per cento dei fondi propri ammissibili a copertura del requisito patrimoniale), nonostante il calo registrato dall’inizio del 2016 a seguito della riduzione dei corsi dei titoli di Stato italiani, che costituiscono la principale componente dell’attivo delle compagnie.

Gli effetti sulla situazione patrimoniale delle compagnie italiane di uno spostamento verso l’alto della curva dei rendimenti sarebbero complessivamente contenuti, grazie al buon allineamento della durata finanziaria di attività e passività. Anche il rischio che l’incremento dei tassi determini un aumento delle richieste di estinzione anticipata dei contratti è basso, in ragione dei rendimenti relativamente elevati che i prodotti vita tradizionali ancora offrono. Una graduale e generalizzata crescita dei tassi di mercato, viene ancora sottolineato, migliorerebbe i rendimenti degli investimenti delle compagnie operanti nel comparto vita, sostenendone la redditività.

Lo scorso dicembre, viene ancora ricordato, l’Eiopa ha pubblicato i risultati dello stress test condotto su 236 società di assicurazione europee. L’esercizio ha valutato la vulnerabilità delle compagnie in due scenari avversi, l’uno caratterizzato da bassi tassi di interesse per un lungo periodo di tempo (low for long), l’altro da una flessione dei tassi di interesse accompagnata da un rialzo degli spread e da una significativa diminuzione nel valore degli attivi (double hit). Il buon allineamento della durata finanziaria delle attività e delle passività di bilancio limita l’impatto degli scenari sulla situazione patrimoniale delle 16 compagnie italiane incluse nel campione.

La riduzione media dell’eccedenza di attività sulle passività nello scenario low for long è di circa il 5 per cento, a fronte di un valore medio europeo del 18 per cento. Nello scenario double hit la diminuzione è molto più ampia, superiore al 30 per cento, in linea con quella delle compagnie operanti negli altri principali Paesi. Nell’esercizio di stress l’impatto sul patrimonio di un aumento degli spread sui titoli obbligazionari è stato valutato dalle compagnie europee applicando le misure di garanzia a lungo termine previste dal regime Solvency II (long term guarantees, LTG) per attenuare gli effetti sugli indicatori di solvibilità della volatilità dei prezzi di mercato



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