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Domenica 17 Dicembre 2017

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La Risks Map 2017

di la redazione
27/07/2017

I mercati emergenti rappresentano una forte attrazione per le imprese che cercano aree alternative di crescita. Nel contesto geopolitico odierno, è importante avere una panoramica completa sui potenziali rischi legati al contesto Paese, inclusa l’esposizione a minacce di tipo terroristico, per conoscere i livelli di rischio e pianificare strategie di mitigazione adeguate.

Lo sottolinea Aon che per la prima volta unisce in un unico portale la Political Risk Map e la Terrorism & Political Violence Risk Map, aggiornate trimestralmente.

La Political Risk Map di Aon, realizzata in collaborazione con Roubini Global Economics, un centro di studi macroeconomici e politici, offre un’analisi di 162 economie emergenti attraverso nove tipologie di rischio, valutate su una scala di sei gradi.

La Terrorism & Political Violence Map, nata dalla partnership tra Aon e The Risk Advisory Group, analizza il rischio di minacce terroristiche e atti di violenza legati alla sfera politica in tutti i Paesi del mondo.

Quali sono le principali evidenze ? Le politiche populiste e protezionistiche, messe in atto o annunciate da Stati Uniti e alcuni Paesi europei, fanno presagire una maggiore instabilità politica ed economica globale. A risentirne potrebbe essere il commercio internazionale, a causa di potenziali restrizioni negli scambi cross-border Il 2017 sarà un anno con numerose elezioni politiche, 13 sono previste in Paesi dell’Africa Sub-Sahariana e numerose altre in Europa. Le prime avranno una importante valenza per la stabilità regionale e gli scambi commerciali, le seconde per le politiche commerciali e migratorie dell’Unione Europea.

Le sanzioni in Iran e Russia saranno strettamente monitorate dalla business community, con un possibile alleggerimento dei regimi sanzionatori e una conseguente facilitazione negli scambi commerciali con questi Paesi. La posizione degli Stati Uniti e della nuova amministrazione a riguardo sarà cruciale, così come quella dell’Unione Europea. Un trend del prezzo del greggio in crescita potrebbe poi alleggerire le pressioni sui Paesi produttori, causando invece problemi per i Paesi importatori.

La Germania ha visto un aumento significante in attacchi di matrice terroristica, da due nel 2015 a 15 nel 2016. L’estremismo di matrice islamica è il maggior driver di questi attacchi, sebbene ci sia stata anche una crescita nel numero di attacchi da parte di gruppi di estrema destra verso i rifugiati giunti nel Paese Gli Stati Uniti vedono un aumento del livello di rischio legato al terrorismo e political violence da basso a medio, a causa della crescente minaccia posta da residenti simpatizzanti di gruppi jihadisti globali.

Disordini civili connessi a questioni razziali contribuiscono ad uno scenario legato a terrorismo e political violence in peggioramento. L’Egitto sta poi attraversando un periodo di maggiore stabilità sotto la guida della presidenza attuale, tuttavia la minaccia terroristica, in particolare portata da gruppi facenti riferimento alla galassia IS, rimane elevata soprattutto nella penisola del Sinai. Le Filippine sono diventate un epicentro regionale del terrorismo a matrice radicalista islamica. L’apparente tendenza autoritaria della nuova Presidenza potrebbe aumentare la volatilità del contesto politico del Paese. Il settore energetico è stato poi quello più duramente colpito nel 2016, in particolare in Colombia e Nigeria.



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