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Sabato 19 Agosto 2017

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Ivass pubblica Lettera al mercato su reclami liquidazione sinistri R.C. Auto

di la redazione
16/01/2017

L’Ivass ha pubblicato una specifica Lettera al mercato con riferimento ai reclami relativi alla liquidazione dei sinistri R.C. Auto. Nell’ambito dell’attività di gestione dei reclami verso le imprese di assicurazione, l'Autorità sta infatti rilevando un numero ricorrente di casi in cui i danneggiati di sinistri R.C. Auto che hanno presentato richiesta di risarcimento lamentano di aver ricevuto dall’impresa una comunicazione di diniego dell’offerta non adeguatamente motivata o basata su motivazioni che, all’esito di successivi approfondimenti, non risultano suffragate da specifici accertamenti.

Le fattispecie in esame sono costituite da comunicazioni di diniego nelle quali l’impresa contesta genericamente “l’insussistenza di un nesso di causalità tra i danni lamentati e l’evento denunciato” ovvero “l'incompatibilità tra i danni e la dinamica del sinistro”, senza fornire specifiche indicazioni tecniche né gli elementi di prova sui quali si fonda il diniego (perizie, accertamenti tecnici, testimonianze, risultanze delle rilevazioni tramite “scatola nera”, perizie medico/legali..).

Altra fattispecie è quella in cui l'impresa contesta tout court la responsabilità nel cagionare l’evento senza indicare gli elementi obiettivi e/o gli accertamenti istruttori che hanno portato a tale conclusione o motiva il diniego con l’impossibilità di eseguire la perizia sul veicolo per indisponibilità del mezzo, senza comprovare che il perito si sia attivato per eseguire l’accertamento entro i tempi e le modalità previsti dalla legge e che il tentativo sia risultato infruttuoso per comportamento imputabile al danneggiato.

La carenza di un’adeguata motivazione e l’assenza di concreti riferimenti alle risultanze istruttorie in possesso dell’impresa - sottolinea l'Ivass - impediscono al danneggiato di comprendere i motivi del diniego, generando situazioni di malcontento e sfiducia nell’operato dell’assicuratore e alimentando il contenzioso.

L’iniziale diniego dell’offerta - prosegue l’Autorità di Vigilanza - viene superato con l’acquisizione e la valorizzazione di elementi probatori che portano la società a rivedere la posizione e a disporre il risarcimento del danno. In questi casi gli iniziali dinieghi, rivelatisi di fatto infondati, si traducono in una dilazione ingiustificata dei tempi di liquidazione.

Quando, viceversa, il diniego è fondato su elementi concreti, la loro chiara ostensione può contribuire al convincimento del danneggiato evitando un inutile contenzioso. L’Ivass allora richiede alle compagnie di verificare, anche attraverso le risultanze emergenti dall'analisi dei reclami, la sussistenza delle descritte criticità nei processi liquidativi e, ove necessario, rivedere i processi per garantire la comunicazione al danneggiato degli specifici motivi del diniego di risarcimento e la coerenza della comunicazione di diniego e delle relative motivazioni con gli elementi istruttori in possesso dell’impresa, completando la acquisizione e piena valorizzazione di tali elementi prima della formulazione del diniego.



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