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Martedì 13 Novembre 2018

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Ivass: necessaria maggiore chiarezza contratti di assicurazione

di la redazione
17/10/2016

Contratti di assicurazione più semplici, chiari e coerenti: su questo obiettivo si è concentrata l’attenzione dell'Ivass e dei rappresentanti del mercato e dei consumatori nel corso di un incontro tenutosi a Roma il 10 ottobre 2016.

Secondo l'Ivass infatti, occorre eliminare sovrapposizioni e ridondanze, introdurre un linguaggio chiaro e comprensibile per un assicurato medio, modernizzare i contenuti per renderli coerenti con l’evoluzione del contesto sociale.

Traendo spunto dai reclami presentati dagli assicurati e dalle segnalazioni pervenute al Contact Center dell’Ivass, l’Istituto ha individuato una serie di aree su cui intervenire per far rimuovere alle imprese di assicurazione quelle zone grigie del contratto che possono fuorviare il consumatore e creare motivi di conflitto in caso di sinistro.

"L’iniziativa - spiega l'Ivass in un comunicato - si inserisce nel solco già tracciato con i lavori sulla semplificazione della nota informativa dei rami danni, secondo un approccio basato sul confronto con i diversi attori coinvolti nel processo con l’obiettivo di migliorare le relazioni tra imprese, intermediari e consumatori. Essenziale sarà il contributo dei diversi stakeholder per arrivare alla elaborazione di contenuti contrattuali caratterizzati da un numero limitato di clausole semplici, chiare e univoche".

La modernizzazione del mercato assicurativo passa infatti anche attraverso la sua semplificazione, ai fini del raggiungimento di una maggiore consapevolezza del consumatore sul contenuto della polizza che ha acquistato e sulle effettive coperture di cui potrà beneficiare, con una sensibile riduzione del contenzioso e con positivi riflessi in termini di crescita del mercato assicurativo.

L’Istituto ha inoltre annunciato l’avvio di una indagine sulle polizze vita dormienti, ossia quelle per cui i beneficiari, spesso ignari di esserlo, non hanno richiesto, al decesso dei loro cari, alcuna liquidazione, e le cui somme giacciono presso le imprese di assicurazione in attesa della prescrizione.

"È importante che le somme risparmiate debbano andare ai legittimi beneficiari rispettando la volontà di chi ha compiuto un atto previdenziale a tutela dei propri cari", precisa l'Istituto.

In questo contesto la nuova indagine intende innanzitutto fotografare la dimensione del fenomeno in termini di numero di polizze e capitali dormienti e acquisire informazioni sui processi posti in essere dalle imprese per verificare i decessi dei propri assicurati, identificare e rintracciare i beneficiari.

L’obiettivo finale è quello di individuare possibili correttivi e formulare proposte, anche legislative, per rendere il sistema di ricerca dei beneficiari più efficiente e garantire che le somme vadano a chi ne ha diritto.



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