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Mercoledì 21 Novembre 2018

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Ivass, Bankitalia e Consob su applicazione IAS/IFRS e trattamento interessi di mora

di la redazione
15/11/2016

Il Tavolo di coordinamento fra Banca d’Italia, Consob e Ivass in materia di applicazione degli IAS/IFRS ha predisposto un documento, indirizzato ai soggetti vigilati dalle Autorità, relativo al trattamento in bilancio degli interessi di mora su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo.

Nelle transazioni commerciali - si legge nel documento - il creditore ha sempre diritto alla corresponsione degli interessi moratori sull’importo dovuto, senza che sia necessaria la costituzione in mora, da qui la cosiddetta “automaticità” di maturazione degli stessi, dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento contrattuale.

Al riguardo è emersa l’esistenza - sottolineano le Autorità - di diverse modalità di rilevazione in bilancio degli interessi di mora, da parte soprattutto di intermediari bancari e finanziari attivi nel factoring dei crediti non deteriorati vantati dalle aziende fornitrici di beni e servizi nei confronti della pubblica amministrazione.

C’è da tenere presente che la fattispecie in esame – si legge nel documento congiunto - non è espressamente disciplinata dal principio contabile internazionale IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. Da ciò consegue che i criteri per la sua rilevazione sono quelli previsti per la contabilizzazione delle attività finanziarie (stabiliti dallo stesso IAS 39) e dei ricavi da interessi in generale (indicati dal principio contabile internazionale IAS 18 – Ricavi, espressamente richiamato dallo IAS 39 con riferimento al criterio del tasso d’interesse effettivo).

In base alla normativa contabile di riferimento la quota attendibilmente stimata degli interessi in esame ritenuta recuperabile sin dall’acquisto dei crediti va sin dall’inizio inclusa fra i flussi di cassa attesi di cui al criterio del TIE e rilevata in base alla sua maturazione (“per competenza”) attraverso il TIE.

Resta ferma comunque la necessità, da parte degli amministratori,- spiegano le Autorità di vigilanza - di assicurare, nella concreta applicazione di detto trattamento di bilancio, il pieno rispetto dei presupposti di attendibilità della quantificazione dei benefici attesi e di probabilità per l’impresa di fruire di tali benefici, statuiti dal principio contabile internazionale IAS 18 ai fini della rilevazione in bilancio dei ricavi da interessi.

Inoltre, nella fattispecie in esame, ai fini della verifica della sussistenza della capacità di stimare attendibilmente gli interessi di mora, assume particolare rilievo la contemporanea presenza di taluni fattori, quali la disponibilità di un modello di business e di una struttura organizzativa che consentano di ritenere che il sistematico recupero degli interessi di mora su crediti non deteriorati acquisiti a titolo definitivo rappresenti un elemento strutturale dell’attività ordinaria di gestione di tali crediti.



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