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Mercoledì 21 Novembre 2018

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Itinerari Previdenziali pubblica Report Annuale su investitori istituzionali

di la redazione
12/09/2016

Itinerari Previdenziali ha presentato il Terzo Report Annuale su “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori dei patrimoni previdenziali per l’anno 2015” curato dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali.

Il report si pone l’obiettivo di fornire un quadro quantitativo sul mondo degli investitori istituzionali analizzando i fondi pensione negoziali, i fondi preesistenti, le casse di previdenza professionali e le fondazioni bancarie, ai quali si stanno aggiungendo le casse e i fondi di assistenza sanitaria integrativa che hanno quasi raggiunto gli 8 milioni di iscritti.

Gli investitori istituzionali che operano in Italia sono 448 (36 fondi Negoziali, 88 Fondazioni di origine Bancaria, 20 Casse Professionali Privatizzate, 304 Fondi Preesistenti) e gestiscono un patrimonio di 216,35 miliardi di euro (+88% rispetto al 2004), di cui circa 125 miliardi (oltre il 57%) è affidato direttamente o indirettamente a gestori professionali con un incremento costante della fabbrica del risparmio gestito.

Sommando anche le risorse gestite dai fondi pensione aperti e dai PIP (42,7 miliardi) e dalle 300 Casse e Fondi di assistenza sanitaria integrativa (3,45 miliardi) il patrimonio complessivo raggiunge quota 262,07 miliardi di euro, cioè il 16% del Pil.

Seppur in calo rispetto al 2014, i rendimenti dei Fondi pensione e delle Fondazioni Bancarie si mantengono per il 2015, su buoni livelli, superiori ai rendimenti obiettivo costituiti da inflazione, media quinquennale del Pil e Tfr. Anche nel primo semestre 2016 prosegue la discesa dei rendimenti e dopo molti anni alcuni fondi performano meno dei parametri obiettivo.

L’ulteriore appiattimento dei tassi, spesso negativi sul breve periodo, che proseguirà anche nei prossimi mesi e la grande volatilità dei mercati finanziari, spingono i responsabili istituzionali alla ricerca di nuove asset class.

Alla fine del 2015 i 36 fondi negoziali contavano 2.419.103 iscritti (+24,4% rispetto allo scorso anno) e un patrimonio complessivo di circa 42,5 miliardi di euro (+7,3% rispetto al 2014). Dal punto di vista degli iscritti, l’incremento è dovuto principalmente all’introduzione del contributo “contrattuale” a carico dei datori di lavoro per tutti i lavoratori edili-industria ed edili-artigianato e versato al fondo di riferimento Prevedi.

Nella classifica dei fondi per numero di iscritti, dopo Prevedi, Cometa, Fonte, Fonchim e Laborfonds, in sesta posizione si posiziona Espero con 99.819 iscritti, a dimostrazione del fatto che anche i dipendenti pubblici stanno prestando attenzione al mondo della previdenza complementare. Guidano invece la classifica dei fondi per patrimonio Cometa (9,65 mld), Fonchim (5,13 mld), Fonte (3,03 mld) e Laborfonds (2,18 mld).

La gestione è quasi completamente esternalizzata a gestori professionali (nel 2015 solo tre i fondi hanno gestito direttamente parte del loro patrimonio: Eurofer, Solidarietà Veneto e Laborfonds). Si evidenzia un’elevata concentrazione sui mandati bilanciati obbligazionari; dal punto di vista della composizione del patrimonio, infatti, il 67,4% delle risorse è investito in titoli di Stato e obbligazioni, il 18,5% in azioni, il 6,35 % in OICR e la restante quota in depositi e altre attività e passività.

I 304 fondi preesistenti in attività alla fine del 2015 (19 in meno rispetto allo scorso anno, con previsione di ulteriore riduzione) registravano 644.797 iscritti (in lieve calo rispetto al 2014) a fronte di un patrimonio di circa 55,3 miliardi (+2,4% rispetto all’anno precedente). Ai primi posti delle classifiche Previndai (77.741 iscritti e 9,24 mld di patrimonio), Fondi Gruppo Unicredit (47.162 iscritti e 2,95 mld di patrimonio), Fondi Gruppo Sanpaolo IMI (34.964 iscritti e 2,45 mld di patrimonio).

Circa il 24% del patrimonio dei fondi preesistenti è gestito in via diretta mentre il restante 76% è affidato a gestori professionali. Si conferma anche quest’anno come la gestione sia fortemente orientata verso investimenti tradizionali: obbligazioni, immobili, monetari e OICR di tipo obbligazionario o bilanciati, anche se per la prima volta sono significativi i fondi “alternative” (3,8%). Nella classifica dei gestori per quota di mercato spiccano ai primi posti tre compagnie di assicurazione che detengono consistenti quote in polizze: Generali Spa con il 21,52% seguita da Allianz, 14,10% e UnipolSai 5,01%.

Alla fine del 2015 le 20 Casse di previdenza contavano 1.614.839 iscritti e un patrimonio di 69,9 miliardi di euro, di cui 55,2 investiti direttamente e 14,8 affidati in gestione tramite mandato. Le Casse con il maggior numero di iscritti sono Enpam (360.845), Enasarco (240.141), Cassa Forense (235.055) mentre dal punto di vista patrimoniale guidano la classifica per totale attivo Enpam (17,57 mld), Cassa Forense (9,78 mld) e Inarcassa (8,97 mld).

La gestione diretta mobiliare è la principale modalità di investimento adottata dalle Casse di previdenza, gli investimenti si concentrano nell’acquisto di titoli obbligazionari (19% delle risorse gestite direttamente), quote di OICR (25%) oltre a investimenti immobiliari (26% considerando sia gli immobili sia le quote di società immobiliari e i fondi immobiliari).



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