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Martedì 13 Novembre 2018

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Istat: aumentano le vittime della strada

di la redazione
08/11/2016

Per la prima volta dal 2001 sono aumentate in Italia le vittime della strada, che nel 2015 sono state l’1,4% in più dell’anno precedente, e i feriti gravi, quasi 16 mila contro i 15 mila del 2014 (+6,4%), mentre è diminuito il numero degli altri feriti (-1,7%), ed è rallentato, pur senza arrestarsi, il calo degli incidenti (-1,4%) . E’ quanto emerge dai dati definitivi sugli incidenti stradali diffusi dall’Istat, da cui risulta che il numero totale di incidenti stradali con lesioni a persone sia stato nel 2015 pari a 174.539 sinistri, che hanno provocato 3.428 vittime e 246.920 feriti.

La stessa tendenza evidenziata in Italia è stata riscontrata nell’insieme dell’Unione europea, dove l’aumento delle vittime della strada nel 2015 è stato pari all’1,6% rispetto al 2014: complessivamente, ci sono stati 26.311 morti contro i 25.896 del 2014. Per ogni milione di abitanti si contano 52 morti per incidente stradale nell’Ue e 56 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.

La maggior parte degli incidenti mortali in Italia si è verificata su autostrade e raccordi (+6,3%) e su strade extraurbane (+2%), mentre c’è stata una lieve diminuzione della mortalità su strade urbane (-0,2%). Fanno eccezione i grandi comuni, per i quali, nel complesso, il numero di morti nel centro urbano è aumentato dell'8,6%.

L'aumento delle vittime di incidenti stradali registrato nel 2015 ha riguardato in particolar modo i motociclisti (773, +9,8%) e i pedoni (602, +4,1%), mentre sono diminuiti gli automobilisti deceduti (1.468, -1,5% ) così come i ciclomotoristi (105, -6,3%) e i ciclisti (251, -8,1%).

I comportamenti e le infrazioni che più di frequente hanno condotto a incidenti stradali sono stati la guida distratta, la velocità troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza (38,9% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l'eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l'uso di telefono cellulare alla guida.

A spiegare in parte la ragione di questo incremento delle vittime e dei feriti gravi c’è il fatto che il 2015 sia stato un anno di ripresa della mobilità, dato che le prime iscrizioni di autovetture sono aumentate del 15% rispetto all’anno precedente e le percorrenze autostradali sono cresciute del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79 miliardi di km percorsi.



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