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Martedì 20 Novembre 2018

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Gli italiani sono disposti a condividere dati personali con assicurazioni

di Alessia Argentieri
25/10/2016

L’avvento dell’era digitale, con la diffusione dei Big Data e della Smart Technology, potrebbe segnare l’inizio di una vera e propria rivoluzione per l’industria assicurativa, che invece, almeno per il momento, sembra aver sottovalutato le potenzialità che il progresso della tecnologia le sta aprendo. Infatti, nonostante molti clienti si dichiarino disposti a condividere con le compagnie assicurative alcuni dei loro dati personali relativi alla guida e alla salute, le assicurazioni non sono al passo con la trasformazione tecnologica in corso.

E’ quanto emerge dall’osservatorio triennale sulla digitalizzazione delle compagnie assicurative europee che RGI, società leader nella produzione di software per le assicurazioni, ha organizzato a partire dal 2015 in collaborazione con Celent - Oliver Wyman Group.

Lo studio mette in evidenza come, mentre la maggioranza dei consumatori italiani sia disposta a condividere alcuni dati personali specifici con le compagnie di assicurazione, come quelli sul proprio stile di guida (82%) o sulla propria salute (66%), quattro compagnie italiane su dieci non ritengano fondamentale reperire tali dati, a fronte di un 84% delle compagnie europee, che invece stanno cogliendo più velocemente le opportunità fornite dalla digitalizzazione.

Risulta quindi evidente un disallineamento tra l’industria assicurativa e i consumatori, come anche tra le compagnie italiane e quelle degli altri Paesi europei. Una differenza che risulta ancora più netta se si analizzano gli investimenti nella Smart Technology: solo il 14% degli assicuratori italiani ha finora investito nelle machine learning techniques, mentre il dato è più del doppio a livello europeo.

In totale oltre il 50% dei consumatori ritiene che le compagnie assicurative siano indietro rispetto ad altri settori industriali nello sviluppo e utilizzo di ciò che la tecnologia digitale mette a disposizione.

L’indagine, i cui risultati sono stati pubblicati nel report “Private consumer data and smart technology in insurance”, ha coinvolto 60 compagnie assicurative europee, di cui 32 in Italia e 1.284 consumatori europei, di cui 323 italiani, proponendosi di analizzare l’evoluzione di un mercato che dai Big Data e dalla Smart Technology potrebbe trarre enormi vantaggi.



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