Iscriviti alla newsletter
Seguici su Twitter
Privacy and cookies
 
Martedì 13 Novembre 2018

Ultim’ora

Gli investimenti delle assicurazioni e il loro impatto sulla stabilità finanziaria

di Alessia Argentieri
19/08/2016

L’industria assicurativa nel suo complesso, attraverso il suo approccio all’investimento, potrebbe esacerbare le fluttuazioni del mercato finanziario, soprattutto a causa di una tendenza intrinseca alla prociclicità, che sarebbe in grado di danneggiare e compromettere la stabilità finanziaria e la crescita economica.

E’ quanto emerge dal report “Gli investimenti del settore assicurativo e il loro impatto sulla stabilità finanziaria” della Geneva Association, associazione specializzata in ricerche e studi relativi al settore assicurativo e del risk management.

Il report mette infatti in evidenza come l’industria assicurativa presenti un approccio d’investimento di tipo prociclico, risucchiata in trend di mercato di ampia portata a cui è incapace di sfuggire. Tuttavia, l’impatto dell’approccio all’investimento delle compagnie di assicurazione in relazione a volume e prezzo è relativamente ristretto e limitato, per cui risulta improbabile che possa causare sistematicamente delle rilevanti distorsioni del mercato.

Bisogna inoltre tenere presente che la cornice normativa sta andando incontro a grandi cambiamenti. Solvency II è nel suo primo anno di implementazione e nonostante gli assicuratori europei abbiano iniziato a preparare la transizione al nuovo regime da molto tempo, una valutazione del suo impatto effettivo è ancora da considerarsi lontana.

Solvency II in effetti contiene misure finalizzate a evitare che gli assicuratori rispondano in maniera prociclica a una eccessiva volatilità a breve termine del mercato, ma non possiamo ancora valutare con certezza se tali misure abbiano effettivamente raggiunto il loro scopo.

A livello internazionale poi, si sta lavorando per arrivare alla creazione del cosiddetto ICS (insurance capital standard). Progettato per assicurare coerenza e consistenza tra le diverse giurisdizioni e per aiutare a creare un campo di gioco comune, l’ICS potrebbe inoltre includere misure finalizzate a contenere la prociclicità.

Nello stesso tempo però, - come notano gli autori del paper - una involontaria conseguenza dello standard globale potrebbe essere invece proprio quella opposta: una maggiore prociclicità.

Se compagnie di assicurazione soggette a differenti regolamentazioni nelle loro rispettive giurisdizioni dovessero adottare uno standard globale unico più prescrittivo, che non riflette a sufficienza il loro modello di business, il loro approccio d’investimento potrebbe diventare maggiormente correlato ed interdipendente e di conseguenza molto probabilmente più prociclico.



ARTICOLI CORRELATI

Latest News Headlines
Benvenuti sul sito Italia Assicurazioni
La giornalista Alessia Argentieri vi presenta il nuovo sito Italia Assicurazioni
I più letti...