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Mercoledì 28 Giugno 2017

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Gli investimenti delle compagnie di assicurazione

di la redazione
02/03/2017

Le compagnie di assicurazioni italiane, con investimenti pari a oltre 830 miliardi di euro e l’industria dell’asset management, con gli oltre 1.930 miliardi di euro di patrimonio gestito, hanno un rilevante ruolo nei processi di efficiente e produttiva allocazione del risparmio a sostegno dello sviluppo economico. E' quanto afferma Stefano De Polis, Segretario Generale dell'Ivass, nel suo intervento sul tema della vigilanza cross-sector e cross-border, in occasione del Convegno ADEIMF 2017 (Associazione Docenti Economia Intermediari Finanziari).

Accanto alla ricerca di redditizie forme di impiego, - come spiega De Polis - l’attività di investimento deve contribuire anche ad ottimizzare la composizione del portafoglio mediante una attenta diversificazione. Secondo recenti stime della Commissione Europea, per compagnie di assicurazione e fondi pensione la quota di portafoglio di strumenti di capitale è di circa il 10 per cento, rispetto a oltre il 20 per cento nel Regno Unito e quasi il 45 per cento negli Stati Uniti.

Le nuove forme di investimento - come afferma il Segretario Generale dell'Ivass - debbono anche tener conto del ribilanciamento del portafoglio investimenti delle famiglie italiane attualmente in corso, con una riduzione del peso dei titoli pubblici e delle obbligazioni bancarie a favore dei prodotti assicurativi e del risparmio gestito.

Tra l’inizio del 2014 e il terzo trimestre del 2016 le famiglie hanno ridotto le consistenze dei titoli di debito italiani bancari e pubblici, a vantaggio dei prodotti assicurativi e pensionistici nonché degli investimenti in fondi comuni.

In questo contesto - secondo De Polis - le politiche delle Autorità europee si propongono di facilitare e incentivare il ruolo dei gestori professionali nel sostegno degli investimenti con particolare attenzione a quelli a medio e lungo termine, mediante nuovi strumenti e regole. Il quadro normativo costituisce infatti un fattore importante nel processo decisionale degli investitori.

Uno stimolo per nuove forme di investimento è stato già introdotto - come mette in evidenza De Polis - dalla Commissione Europea nel regime Solvency II per le compagnie di assicurazioni.

Questa tipologia di investimenti è in grado di attuare una migliore corrispondenza tra l'interesse delle assicurazioni a beneficiare di flussi di entrate stabili generati dagli investimenti in infrastrutture, in grado di controbilanciare le passività di più lunga durata, e a diversificare i rischi nel portafoglio e l'esigenza generale di finanziare iniziative di sviluppo, essenziali per sostenere la ripresa economica e la crescita in Europa. Tali investimenti richiedono per contro attente e rilevanti capacità di valutazione e monitoraggio.



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