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Domenica 19 Novembre 2017

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Gli indicatori di benessere entrano nel DEF

di la redazione
24/04/2017

Il Documento di Economia e Finanza recentemente approvato dal Governo contiene una significativa novità.

L’Italia è infatti il primo Paese dell’Unione europea e del G7 a includere nella propria programmazione economica, oltre al Prodotto interno lordo (PIL), gli indicatori di benessere equo e sostenibile.

Infatti nel DEF, come sottolinea il Ministero dell’ Economia, viene presentata in via sperimentale l’evoluzione passata e futura di quattro indicatori particolarmente significativi per la qualità della vita dei cittadini e della società nel suo complesso rappresentati dal reddito medio disponibile, un indice di diseguaglianza, il tasso di mancata partecipazione al lavoro e le emissioni di CO2 e di altri gas clima alteranti.

Per ciascuno dei quattro indicatori, il DEF 2017 illustra l’andamento del triennio passato, quello prevedibile secondo uno scenario a politiche vigenti e uno scenario che include le scelte programmatiche.

L’idea manifestata è che il benessere trae vantaggio dall’aumento del prodotto interno lordo ma non coincide con esso. La qualità e la sostenibilità dell’ambiente, le diseguaglianze economiche, la qualità del lavoro, la salute ed il livello di istruzione della popolazione, prosegue il Mef, sono alcune delle dimensioni che concorrono al benessere di una società.

Qual è la fonte normativa che ha indotto questa “illuminata” scelta da parte dell’Esecutivo? Come ricorda il Mef sul proprio sito il fondamento va ritrovato nella legge 163 del 2016 che impegna il Governo a monitorare l’evoluzione di diverse dimensioni del benessere equo e sostenibile (BES) nell’ultimo triennio e a prevederne la dinamica per il triennio futuro a politiche invariate nonché alla luce delle scelte programmatiche.

Prevede quindi l’inserimento degli indicatori del BES nel ciclo di bilancio, una volta che questi siano stati selezionati dal Comitato per gli indicatori del benessere equo e sostenibile e sentite le commissioni parlamentari competenti. In attesa della selezione definitiva, la scelta è stata quella di anticipare in via sperimentale già dal DEF 2017 l’inserimento di un primo gruppo di indicatori nel processo di bilancio.



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