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Martedì 20 Novembre 2018

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Il Focus dell’Ania sul Roe delle compagnie assicurative

di Elisabetta Ferlo
10/08/2016

L’Ania ha pubblicato un interessante approfondimento nel proprio Ania Trends sul Return on Equity (ROE). Nel caso delle imprese di assicurazione, viene ricordato, alla gestione assicurativa (che attiene specificamente all’attività di sottoscrizione e gestione dei rischi assicurati) si aggiunge una componente finanziaria (o non prettamente assicurativa) che costituisce parte integrante dell’intero processo d’impresa.

La redditività di un’impresa di assicurazione dipende allora sostanzialmente da tre elementi principali rappresentati dalla gestione ordinaria, dalla gestione non assicurativa (o gestione straordinaria) e dalla componente relativa alla tassazione. Partendo dal settore danni si evidenzia come il ROE rilevato nel 2015 tra le compagnie è stato mediamente pari a 7,9%.

Si tratta di un valore positivo (per il quarto anno consecutivo) anche se in diminuzione rispetto agli ultimi due esercizi in cui era stato pari a 9,7% nel 2013 e a 10,2% nel 2014. Il peggioramento dell’indicatore di 2,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente è dovuto all’effetto combinato di tre fattori: il rendimento della componente finanziaria che torna ai livelli del 2013 passando dal 2,8% al 2,6%, la riduzione della componente straordinaria il cui rendimento scende dall’1,9% nel 2014 allo 0,3% nel 2015 e l’aumento dell’impatto fiscale sugli utili che passa da circa il 32% a quasi il 40%.

La leva calcolata come rapporto tra le riserve tecniche nette e il patrimonio netto è risultata appena inferiore rispetto al 2014, toccando il valore minimo nel periodo decennale (2,3%) proprio nel 2015, mentre in lieve miglioramento è risultato il rendimento della gestione assicurativa che raggiunge il suo punto di massimo nell’ultimo anno (1,7%).

Nel settore vita il ROE è stato mediamente pari a 10,9% (10,1% nel 2014). Il lieve miglioramento dell’indicatore rispetto all’anno precedente è dovuto sostanzialmente all’azione combinata di diversi fattori.

In primo luogo il miglioramento del rendimento della gestione assicurativa che, seppure ancora negativo, passa da -3,9% nel 2014 a -2,6% nel 2015; la riduzione dell’impatto fiscale sugli utili che passa da circa il 26% al 23%, l’aumento di 1,7 punti base della leva finanziaria assicurativa che scende da 14,1 a 15,8 e il miglioramento del rendimento della gestione straordinaria che passa da 1,5% a 2,7%.

È risultato invece in peggioramento il tasso di rendimento degli attivi che è passato dal 4,4% del 2014 al 3,1% del 2015.



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