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Giovedì 22 Giugno 2017

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Diminuisce l'attività di Mergers & Acquisitions

di la redazione
06/02/2017

Secondo l’ultima edizione dell’indagine Quarterly Deal Performance Monitor di Willis Towers Watson, nell’ultimo trimestre 2016 l’attività di M&A ha avuto una significativa diminuzione dei volumi. I deal conclusi però hanno registrato alte prestazioni e registrato una sovraperformance di 0,4 punti percentuali sopra l’indice MSCI World Index.

L’indagine, realizzata in collaborazione con la Cass Business School, ha messo in evidenza come nel periodo di riferimento il numero dei deal conclusi si sia ridotto a 273, rispetto ai 307 del quarto trimestre 2015. Tuttavia, un numero record di deal è stato concluso nelle ultime due settimane dell’anno: 72 rispetto ai 48 dello stesso periodo del 2015.

“Il calo globale dei volumi delle attività di M&A - ha spiegato Andrea Scaffidi, Senior Consultant di Willis Towers Watson Italia - è stato dovuto a una scarsa attività sia in Nord America che in Europa. L’indagine mostra che, nonostante i bassi tassi a livello globale siano un incentivo per l’impiego di capitali in attività M&A, l'incertezza economica post Brexit e pre elezioni negli Stati Uniti abbia frenato il mercato suggerendo alle aziende di aspettare e vedere prima di intraprendere nuove possibili operazioni".

"Il calo delle performance dei trimestri precedenti indica una maggiore cautela causata dall’attuale clima economico. Tuttavia è giusto evidenziare che nonostante questo, gli acquirer continuano a performare ben al di sopra degli indici di mercato, registrando un forte ritorno sulle operazioni completate ", ha aggiunto Scaffidi.

A livello regionale la ricerca rivela che gli acquirer del Nord America sono i più attivi, con 84 deal conclusi e una performance di mercato di 4.0 pp sopra l'indice regionale, inferiore rispetto al trimestre precedente.

Gli acquirer provenienti dall'Europa mostrano una sottoperformance di -4.3pp in contrasto con una sovraperformance di 11.6pp del loro indice regionale nel trimestre precedente.
A livello settoriale, l'analisi mostra come prodotti di consumo e servizi, servizi finanziari, sanità, alta tecnologia, materiali e delle telecomunicazioni siano stati poco performanti rispetto ai loro indici.

Tuttavia, nei risultati complessivi, grazie alle buone performance di inizio anno, con l'eccezione del settore delle telecomunicazioni, Energy & Power e alta tecnologia, tutti i settori hanno sovraperformato i loro indici rispettivi.



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