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Giovedì 21 Settembre 2017

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Cybersecurity: l'importanza dell'innovazione in sicurezza

di la redazione
24/02/2017

Gli analisti stimano che nel corso del 2017 il machine learning e l’intelligenza artificiale applicate alla cyber security continueranno a registrare progressi importanti e che si assisterà a un consolidamento del mercato della sicurezza informatica. Si tratta di un trend già iniziato nel 2016, che è stato un anno di interessanti acquisizioni (40 società acquisite di cui il 53% da parte di un’altra realtà operante nel settore) tra cui la BlueCoat di Symantec e diverse a firma Cisco, la formazione di una società di sicurezza specializzata – la NTT Security – e la nascita dell’americana Clyance. E' quanto emerge dall'asnalisi sulla cybersecurity realizzata da P101 - Insightful Venture Capital, un fondo di venture capital specializzato in investimenti in società digital e technology driven.

La ricerca mette in evidenza che il 2016 è stato anche l’anno con il maggior numero di operazioni che hanno coinvolto i Corporate Venture Capital – totalizzando 1,6 milioni di dollari in 100 deal. In generale, il periodo appena conclusosi ha visto investimenti per ben 3.582 milioni di dollari e un totale di 402 deal – dei quali il 60% sono stati investimenti early stage, a dimostrazione del fatto che sono sempre di più le start-up che solo recentemente hanno incominciato ad affollare questo compartimento.

Il report annuale di Cisco rivela che delle imprese che hanno subito un attacco informatico, il 22% ha perso clienti, il 29% ha visto ridursi il fatturato,mentre il 23% ha perso opportunità di business. L’Annual Cybersecurity Report (ACR) analizza il modo in cui i CSO (Chief Security Officer) delle aziende di 13 Paesi vedono la situazione: la più ampia fotografia oggi disponibile grazie anche ai dati generati da milioni di sensori.

Ne emerge che lo sviluppo e la diffusione di oggetti connessi, nella manifattura ma non solo, sta determinando un aumento delle minacce e una conseguente crescita della sensibilità delle aziende al tema. Non è un caso se dopo aver subito una violazione, il 90% delle imprese ha investito risorse per migliorare i propri sistemi di difesa.

Per quanto riguarda l'Italia, secondo un’analisi del Centro di ricerca di cyber intelligence e information security della Sapienza (CIS-Sapienza), in Italia le aziende private così come il settore della pubblica amministrazione hanno ancora necessità di una certa educazione alla sicurezza informatica.

Per questo il CIS ha pubblicato un documento, ilFramework Nazionale per la Cyber Security, che offre alle organizzazioni un approccio omogeneo per affrontare la cyber security, intimamente legato all’analisi del rischio e non a standard tecnologici. “Sono state diverse le aziende, tra piccole medie e grandi, che hanno manifestato interesse all’utilizzo e che effettivamente hanno iniziato a utilizzarlo, ma il numero è decisamente ancora insufficiente,” afferma Luca Montanari, ricercatore del CIS-Sapienza. Questa insufficienza è dovuta alla mancanza di consapevolezza del rischio che si corre, ma anche all’impegno economico rappresentato dai costi della sicurezza.



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