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Martedì 13 Novembre 2018

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Asset previdenza privata superano $38 mila miliardi

di Alessia Argentieri
02/11/2016

Gli asset della previdenza privata hanno superato il valore di 38 mila miliardi di dollari a livello mondiale e sono perlopiù gestiti da fondi pensione, che controllano 26 mila miliardi di dollari, il 68% del totale, seguiti da banche e società d’investimento (7,7 mila miliardi, 20,2%) e da compagnie di assicurazione (4,3 mila miliardi, 11,3%).

E’ quanto emerge dai dati contenuti nel rapporto 2016 Pension Markets in Focus dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), che ha analizzato non solo i dati dei Paesi Ocse, ma anche quelli relativi agli Stati membri dello Iops (International Organisation of Pension Supervisors),insieme a quelli, per la prima volta, di Paesi che aderiscono alla World Bank, ma che non sono membri Ocse o Iops.

Dallo studio emerge che, nonostante nel complesso i fondi pensione siano cresciuti e i ritorni degli investimenti siano stati positivi negli ultimi dieci anni, il numero di fondi presenti in alcune nazioni si sta riducendo come risultato di un processo di fusione o come conseguenza della concorrenza. E’ quanto sta accadendo per esempio nel Regno Unito, ma anche nei Paesi Bassi e in Svizzera.

Nel complesso comunque, nonostante il crollo del 2008, conseguente alla crisi finanziaria, gli investimenti dei fondi pensione nel 2015 hanno superato quelli dei dieci anni precedenti, arrivando a sfiorare i 25 mila miliardi di dollari nei soli Paesi Ocse.

La dimensione degli investimenti nel mercato dei fondi pensione varia comunque a seconda dei Paesi: i valori più alti si trovano in Nord America, Europa Occidentale (soprattutto UK, Paesi Bassi e Svizzera), Australia e Giappone. Gli asset gestiti dai fondi pensione appaiono inoltre mastodontici se paragonati al valore dell’economia domestica di alcune nazioni, come Cile, Danimarca e Sud Africa, con valori che corrispondono, rispettivamente, al 70%, 206% e 97% del Pil di questi Paesi.

Lo studio dedica un approfondimento speciale ad esaminare la relazione tra il numero di fondi pensione presenti in un Paese e lo sviluppo degli investimenti reali, analizzando in particolare 20 nazioni, alcune delle quali rappresentano i più grandi mercati pensionistici del mondo, come Stati Uniti e UK, tra il 2005 e il 2015.

Da questo approfondimento emerge come i Paesi con un numero minore di fondi pensione siano quelli con le maggiori probabilità di ottenere ritorni più alti degli investimenti. In particolare, Paesi con un numero di fondi pensione tra 30 e 149 avrebbero raggiunto risultati migliori negli investimenti rispetto a quelli con più di 150 fondi. Di conseguenza, l'analisi econometrica condotta dall'Ocse mette in luce come una riduzione nel numero dei fondi pensione potrebbe portare a un vantaggio consistente per gli investimenti reali.



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