Iscriviti alla newsletter
Seguici su Twitter
Privacy and cookies
 
Martedì 13 Novembre 2018

Ultim’ora

Asset allocation degli investitori istituzionali

di Carlo Giuro
23/08/2016

La modalità di investimento dei fondi pensione costituisce uno dei temi oggetto di maggiore attenzione in considerazione della volontà di favorire l’impiego del risparmio previdenziale a sostegno dello sviluppo economico. Interessanti evidenze si rinvengono nella recente Relazione annuale della Covip.

L’allocazione degli investimenti delle forme pensionistiche complementari è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Alla fine del 2015, le attività detenute dai fondi pensione (con esclusione dei fondi interni a società ed enti e i fondi le cui risorse sono costituite presso imprese di assicurazione, per i quali le scelte di investimento non fanno capo ai fondi pensione) ammontano complessivamente a circa 107 miliardi di euro.

La quota più rilevante delle attività (62,6 per cento) è investita in titoli di debito; di questi il 78 per cento è costituito da titoli di Stato. Il 16,7 per cento degli attivi è costituito da titoli di capitale e il 12,8 per cento da OICR; gli investimenti in fondi mobiliari chiusi continuano a costituire un fenomeno marginale, che riguarda quasi esclusivamente i fondi preesistenti.

Gli investimenti immobiliari, in forma diretta e indiretta, anch’essi presenti quasi esclusivamente nei fondi preesistenti, ammontano a 4 miliardi di euro. Nelle forme pensionistiche complementari, gli investimenti nell’economia italiana, pur se significativi, sono inferiori a quelli all’estero: i primi ammontano a 38,6 miliardi di euro, pari a circa il 36 per cento delle attività considerate, mentre i secondi totalizzano 62,2 miliardi di euro, corrispondenti a circa il 58 per cento di tali attività (nel riparto non sono state conteggiate la liquidità e le polizze assicurative).

Guardando poi alla composizione degli investimenti in Italia, la quota preponderante è costituita dai titoli di Stato con 30,2 miliardi di euro. Gli investimenti in titoli emessi da imprese italiane sono, invece, limitati; 3,2 miliardi di euro, circa il 3 per cento delle attività, di cui 2,2 miliardi formati da obbligazioni e 1 miliardo da azioni.

Gli investimenti immobiliari, in larga parte concentrati, presso i fondi pensione preesistenti, si attestano a 3,8 miliardi di euro, il 3,6 per cento delle attività. La quota residua è connessa alle quote di OICR diversi dai fondi immobiliari attribuibili alla componente domestica.

Nel confronto internazionale poi i fondi pensione italiani investono in capitale emesso da imprese nazionali una quota del portafoglio relativamente più modesta, in parte scontando i bassi livelli di capitalizzazione del mercato azionario italiano.

Va rilevato, al riguardo, osserva la Covip, che in altre economie di dimensioni simili alla nostra si registra la tendenza ad investire in titoli domestici una quota di portafoglio superiore a quella calcolata in base al peso del mercato finanziario interno sul mercato mondiale (cosiddetto home country bias).



ARTICOLI CORRELATI

Latest News Headlines
Benvenuti sul sito Italia Assicurazioni
La giornalista Alessia Argentieri vi presenta il nuovo sito Italia Assicurazioni
I più letti...