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Lunedì 21 Agosto 2017

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Aon, l’importanza del welfare aziendale

di la redazione
13/02/2017

Aon, gruppo leader nella consulenza dei rischi e delle risorse umane, nell’intermediazione assicurativa e riassicurativa, è tra i soci fondatori di AIWA, che rappresentano il 90% degli operatori del settore, espressione di una volontà condivisa di fare sistema per promuovere nel modo più corretto e completo alle aziende lo strumento del Welfare Aziendale nell’ambito della gestione delle risorse umane.

L’attenzione a questi servizi deriva anche dai risultati di alcune ricerche sui macro trend condotte da Aon a livello globale, che hanno messo in evidenza come l’aspettativa di vita delle persone sia aumentata di ben il 36% rispetto al 1960 (si stima che 2 bambini su 3 nati oggi vivranno fino a 100 anni).

A questo si aggiunge bil fatto che unito l’invecchiamento della popolazione (il numero di persone con un’età over 65 supera quello dei bambini sotto i 5 anni) e una diminuzione dei giovani, determini un’accresciuta necessità di farsi carico anche privatamente della propria salute e pensione, con la conseguente attenzione da parte delle aziende nei confronti di queste tematiche a tutela dei propri dipendenti.

Le aziende sono, infatti, sempre più consapevoli che una persona in salute, con un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata, è più motivata e performante nel contesto professionale (6 volte più “engaged” nel proprio lavoro e il 32% più propensa a rimanere in azienda, con un conseguente aumento del 21% della produttività e del 22% della profittabilità).

La legge di Bilancio del 2016 ha introdotto il Welfare Aziendale ed ha previsto di convertire il premio di produzione in strumenti di welfare, ampliando i benefici fiscali per il lavoratore. Il welfare aziendale viene inteso non più come liberalità del datore di lavoro, ma come strumento strategico per l’azienda e per il sindacato, diventando “salario di produttività”.

Anche la legge di Bilancio 2017 ha confermato l’impianto legislativo previsto dalla precedente, ampliando alcuni plafond e il numero dei lavoratori beneficiari di questo strumento, prevedendo una fiscalità favorevole fino a €80.000 di retribuzione annua. Una delle componenti fondamentali dei piani di Welfare Aziendale riguarda l’aumentato potere di acquisto per il lavoratore, unito ad un vantaggio contributivo da parte delle aziende, oltre che di “fidelizzazione” dei propri dipendenti.

L’edizione 2015 della Global Risk Management Survey di Aon aveva già evidenziato come al quinto posto nella graduatoria dei rischi maggiormente percepiti dalle aziende vi fosse “l’incapacità di attrarre e ritenere i talenti”. In attesa della nuova edizione dello studio, che verrà pubblicato a fine aprile, e che, ci si attende, vedrà nuovamente questo rischio in graduatoria, Aon ha investito in piattaforme tecnologiche per rispondere alle diverse esigenze dei lavoratori e delle aziende che chiedono strumenti più versatili e personalizzati.



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