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Martedì 20 Novembre 2018

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Ania: produzione vita tocca quota più bassa da inizio anno

di la redazione
25/08/2016

Nel mese di giugno la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia, comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a 6,9 miliardi di euro, toccando l’ammontare più basso da inizio 2016, con una diminuzione del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2015. E’ quanto riportano gli Ania Trends di agosto.

La percentuale di riduzione è stata comunque inferiore a quanto registrato nel trimestre precedente. Da gennaio i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto 47,9 miliardi di euro, il 10,1% in meno rispetto al primo semestre del 2015.

Si evidenzia, inoltre, che il 40% delle imprese del campione statisticato, rappresentative del 37% del mercato in termini di premi, ha registrato da inizio anno una raccolta superiore a quella dell’analogo periodo del 2015 e che il 42% delle imprese (per una quota premi pari al 38%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-UE (-10,1%).

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese UE, pari a 2 miliardi di euro, in forte aumento rispetto a quanto raccolto nel mese di giugno 2015 (+52,3%), i nuovi affari vita complessivi nel mese sono stati pari a 8,9 miliardi dei euro (+2,1% rispetto allo stesso mese del 2015), mentre nel primo semestre dell’anno hanno raggiunto 57,4 miliardi di euro, il 9,9% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015.

Relativamente alle imprese italiane ed extra UE, nel mese di giugno i nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali sono stati pari a 4,8 miliardi di euro (circa il 70% dell’intera nuova produzione vita), in aumento del 4,2% rispetto allo stesso mese del 2015, pur trattandosi della raccolta mensile più bassa da inizio anno; si osserva dunque, per il quarto mese consecutivo, una progressiva contrazione di nuovi premi per le polizze di ramo I.

Nel primo semestre dell’anno la nuova produzione di ramo I ha raggiunto un volume pari a 36,2 miliardi di euro, con una crescita del 6,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Nel mese di giugno le nuove polizze di ramo V sono state pari a 225 milioni di euro (il 3% dell’intera nuova produzione), l’ammontare più alto da inizio anno, registrando, per il secondo mese consecutivo, una crescita (+20,5%) rispetto allo stesso mese del 2015; da inizio anno risultano invece ancora in contrazione del 33,1% rispetto al I semestre del 2015, per un volume premi di 1 miliardo di euro.

La restante quota della nuova produzione vita (il 27%) ha riguardato quasi del tutto il ramo III (esclusivamente nella forma unitlinked) che nel mese di giugno, con una raccolta di nuovi premi pari a 1,9 miliardi di euro, registra ancora un ammontare in diminuzione (-28,5%) rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio il volume di nuovi affari è stato pari a 10,6 miliardi, in calo del 40% rispetto all’analogo periodo del 2015.

I contributi relativi a nuove adesioni individuali a forme previdenziali, pari a 91 milioni di euro, sono risultati ancora in aumento rispetto a giugno 2015, raggiungendo nel primo semestre dell’anno un importo pari a 578 milioni di euro, il 18,8% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Nel mese di giugno i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono stati pari a 62 milioni di euro, l’importo più alto da inizio anno, registrando ancora un significativo incremento rispetto all’analogo mese del 2015. Da gennaio tali polizze hanno raggiunto un ammontare di 333 milioni di euro, il 45,9% in più rispetto al I semestre dell’anno precedente.

Il 27% di questo ammontare, per un importo pari a 91 milioni di euro, è costituito da coperture commercializzate in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo), in aumento del 25% rispetto a quanto raccolto nell’analogo periodo del 2015. Da inizio anno il numero totale delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 2,1 milioni, pressoché costante rispetto al I semestre del 2015.

Ancora con riferimento alle imprese italiane ed extra UE, da inizio anno la modalità di versamento a premio unico ha continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 93% del totale in termini di premi e a quasi il 60% in termini di numero di polizze.

Sempre da inizio anno l’importo medio dei premi unici è stato di circa € 36.000 mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 2.550 e € 4.900.

Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici, divisi per la durata dei relativi contratti posta convenzionalmente di 10 anni – la variazione annua del volume premi raccolto nel primo semestre passerebbe da -10,1% a un risultato pressoché costante (+0,1%).

Da gennaio la maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’87% dei nuovi premi emessi. La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato quasi esclusivamente premi unici mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di premi periodici.

Calcolando i premi mediante la misura APE sopra descritta, lo scostamento della quota raccolta nel primo semestre dell’anno dalle diverse reti si riduce: la quota riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’87% all’82% mentre quella afferente alle reti agenziali sale dal 13% al 17%.



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