Iscriviti alla newsletter
Seguici su Twitter
Privacy and cookies
 
Martedì 20 Novembre 2018

Ultim’ora

Ania, produzione vita tocca ammontare più basso dal 2014

di la redazione
30/09/2016

Nel mese di agosto la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-europee, comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a 5 miliardi di euro, toccando l’ammontare più basso dal 2014, in diminuzione del 12,2% rispetto allo stesso mese del 2015, una contrazione pressoché in linea con quella dei mesi precedenti.

Da gennaio i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto 59,4 miliardi di euro, l’11,5% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. E’ quanto riportano gli Ania Trends.

Si evidenzia, inoltre, che il 35% delle imprese del campione preso in considerazione, rappresentative del 33% del mercato in termini di premi, ha registrato da inizio anno una raccolta superiore a quella dell’analogo periodo del 2015 e che il 42% delle imprese (per una quota premi pari al 38%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-U.E. (-11,5%).

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese U.E., pari a 1,3 miliardi di euro, in aumento del 26,4% rispetto al mese di agosto 2015, i nuovi affari vita complessivi nel mese sono stati pari a 6,3 miliardi di euro (-6,4% rispetto allo stesso mese del 2015), mentre da inizio anno hanno raggiunto 70,8 miliardi di euro, l’11,4% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015.

Nel mese di agosto i nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali sono stati pari a 3,6 miliardi di euro (oltre il 70% dell’intera nuova produzione vita), in diminuzione dell’8,9% rispetto allo stesso mese del 2015; si conferma dunque, per il secondo mese consecutivo, un significativo calo dei nuovi premi raccolti in questo ramo.

Da gennaio la nuova produzione di ramo I ha raggiunto un ammontare pari a 44,4 miliardi di euro, con un aumento che si riduce al 2,3% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Nel mese di agosto le nuove polizze di ramo V sono state pari a 72 milioni di euro (l’1% dell’intera nuova produzione), registrando, dopo la variazione negativa del mese precedente, un aumento del 37,5% rispetto allo stesso mese del 2015; da inizio anno la contrazione del ramo si attesta a -30,4% rispetto all’analogo periodo del 2015, per un volume di nuovi affari di 1,2 miliardi di euro.

La restante quota della nuova produzione vita (il 27%) ha riguardato il ramo III (esclusivamente nella forma unit-linked) che nel mese di agosto, con una raccolta di nuovi premi pari a 1,4 miliardi di euro, registra ancora un ammontare in diminuzione (-21,2%) rispetto allo stesso mese del 2015; da gennaio il volume di nuova produzione è stato pari a 13,7 miliardi di euro, in calo del 37,4% rispetto all’analogo periodo del 2015.

I contributi relativi a nuove adesioni individuali a forme previdenziali, pari a 89 milioni di euro, sono risultati, anche nel mese di agosto, in aumento rispetto allo stesso mese del 2015, raggiungendo da inizio anno un importo pari a 768 milioni di euro, il 17% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Nel mese di agosto i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono stati pari a 34 milioni di euro, in aumento rispetto all’analogo mese del 2015, mentre da gennaio tali polizze hanno raggiunto un ammontare di 426 milioni di euro, registrando un incremento del 39,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il 27% di questo ammontare, per un importo pari a 117 milioni di euro, è costituito da coperture commercializzate in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo), in aumento del 22,3% rispetto a quanto raccolto nell’analogo periodo del 2015.

Da inizio anno il numero totale delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 2,6 milioni di euro, in calo del 3,1% rispetto all’analogo periodo del 2015.
Da inizio anno la modalità di versamento a premio unico ha continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 93% del totale in termini di premi e a quasi il 60% in termini di numero di polizze; sempre da inizio anno l’importo medio dei premi unici è stato di € 35.950 mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 2.550 e € 5.000.

Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti posta convenzionalmente pari a 10 anni – la variazione annua del volume premi raccolto da inizio anno passerebbe da -11,5% a un risultato pressoché stazionario (-0,8%).

Da gennaio la maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’87% dei nuovi premi emessi. La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato quasi esclusivamente premi unici mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di premi periodici.

Calcolando i premi mediante la misura APE sopra descritta, lo scostamento della quota raccolta da inizio anno dalle diverse reti si riduce: la quota riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’87% all’82% mentre quella afferente alle reti agenziali sale dal 13% al 17%.



ARTICOLI CORRELATI

Latest News Headlines
Benvenuti sul sito Italia Assicurazioni
La giornalista Alessia Argentieri vi presenta il nuovo sito Italia Assicurazioni
I più letti...