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Martedì 13 Novembre 2018

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Ania, la nuova produzione vita di ottobre

di la redazione
29/11/2016

Nel mese di ottobre la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-europee, comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a 6,7 miliardi di euro, in diminuzione del 12,7% rispetto allo stesso mese del 2015, una contrazione pressoché in linea con quella dei mesi precedenti.

Da gennaio i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto 71,7 miliardi di euro, l’11,8% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. E’ quanto riportano gli Ania Trends di novembre.

Dallo studio emerge inoltre che il 31% delle imprese del campione analizzato, rappresentative del 30% del mercato in termini di premi, ha registrato da inizio anno una raccolta superiore a quella dell’analogo periodo del 2015 e che il 52% delle imprese (per una quota premi pari al 46%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-europee. (-11,8%).

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese, pari a 1,6 miliardi di euro, in aumento del 44,9% rispetto al mese di ottobre 2015, i nuovi affari vita complessivi nel mese sono stati pari a 8,3 miliardi di euro (-5,4% rispetto allo stesso mese del 2015), mentre da inizio anno hanno raggiunto 85,9 miliardi di euro, l’11,1% in meno rispetto all’analogo periodo del 2015.

Nel mese di ottobre i nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali sono stati pari a 4,6 miliardi di euro (il 69% dell’intera nuova produzione vita), in diminuzione del 16,3% rispetto allo stesso mese del 2015; si conferma dunque, per il quarto mese consecutivo, un significativo calo dei nuovi premi raccolti in questo ramo.

Da gennaio la nuova produzione di ramo I ha raggiunto un ammontare pari a 53 miliardi di euro, importo, per la prima volta da inizio anno, in lieve diminuzione (-1,4%) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (alla fine del I trimestre dell’anno la crescita del ramo si attestava invece all’11%, alla fine del I semestre al +6%).

Nel mese di ottobre le nuove polizze di ramo V sono state pari a 115 milioni di euro (il 2% dell’intera nuova produzione), registrando, per il secondo mese consecutivo, una ulteriore diminuzione del 4,0% rispetto allo stesso mese del 2015; da inizio anno la contrazione del ramo si è attestata invece a -27,5% rispetto all’analogo periodo del 2015, per un volume di nuovi affari di 1,4 miliardi di euro.

La restante quota della nuova produzione vita (il 29%) ha riguardato il ramo III (esclusivamente nella forma unit-linked) che nel mese di ottobre, con una raccolta di nuovi premi pari a 1,9 miliardi di euro, registra ancora un ammontare in diminuzione (-3,5%) rispetto allo stesso mese del 2015, variazione in linea con quella del mese precedente; da gennaio il volume di nuova produzione è stato pari a 17,2 miliardi di euro, in calo del 32,6% rispetto all’analogo periodo del 2015.

I contributi relativi a nuove adesioni individuali a forme previdenziali, pari a 127 milioni di euro, sono risultati, dopo il lieve calo del mese precedente, nuovamente in aumento rispetto allo stesso mese del 2015, raggiungendo da inizio anno un importo pari a 1 miliardo di euro, il 12,9% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Nel mese di ottobre i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono stati pari a € 59 milioni di euro, importo sostanzialmente in linea rispetto all’analogo mese del 2015, mentre da gennaio tali polizze hanno raggiunto un ammontare di 540 milioni di euro, registrando un incremento del 37,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il 27% di questo ammontare, per un importo pari a 146 milioni di euro, è costituito da coperture commercializzate in modalità stand-alone (non connesse a mutui o credito al consumo), in aumento del 12,6% rispetto a quanto raccolto nell’analogo periodo del 2015. Da inizio anno il numero totale delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 3,2 milioni di euro, in calo del 4,2% rispetto all’analogo periodo del 2015.

La modalità di versamento a premio unico ha continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 93% del totale in termini di premi e a quasi il 60% in termini di numero di polizze; sempre da inizio anno l’importo medio dei premi unici è stato di € 35.300 mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 2.600 e € 5.000.

Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti posta convenzionalmente pari a 10 anni – la variazione annua del volume premi raccolto da inizio anno passerebbe da -11,8% a -2,2%.

Da gennaio la maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’87% dei nuovi premi emessi. La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato quasi esclusivamente premi unici mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di premi periodici.

Calcolando i premi mediante la misura APE sopra descritta, lo scostamento della quota raccolta da inizio anno dalle diverse reti si riduce: la quota riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’87% all’81% mentre quella afferente alle reti agenziali sale dal 13% al 18%.



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