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Mercoledì 21 Novembre 2018

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Ania: flussi e riserve vita

di la redazione
18/11/2016

L’Ania ha pubblicato un interessante approfondimento su Flussi e Riserve Vita al III trimestre 2016, allo scopo di analizzare, a livello aggregato (il campione rappresenta praticamente tutto il mercato vita), l'andamento di alcuni flussi di cassa (entrate e uscite) e dello stock delle riserve tecniche, nei vari rami vita, relativamente al portafoglio del lavoro diretto italiano.

Quali sono le principali evidenze? Alla fine di settembre 2016 il saldo tra entrate (premi) e uscite (pagamenti per riscatti, scadenze, rendite e sinistri) del mercato vita in Italia (lavoro diretto) è stato pari a 31 miliardi di euro, in diminuzione del 10,6% rispetto all’analogo periodo del 2015 e del 12% rispetto al 2014, ma più che raddoppiato rispetto al 2013.

Tale risultato è stato determinato dalla diminuzione del volume dei premi, dovuta in gran parte alle polizze di ramo III, che ha annullato il contributo positivo apportato dal decremento dell’onere per sinistri, per effetto di minori importi riscattati o disinvestiti delle polizze di ramo I.

Analizzando gli andamenti nei singoli trimestri, nel III trimestre 2016 si registra un flusso netto pari a € 7,0 mld, il più contenuto dal I trimestre 2014, quando gli importi erano superiori ai €10 mld (escludendo l’ultimo trimestre 2015 quando era stato pari a € 9,1 mld), fino a raggiungere i € 14,1 mld nel I trimestre 2016 e diminuire subito dopo a € 9,9 mld nel trimestre successivo. A tutto il III trimestre 2016 il volume premi è stato pari a € 77,3 mld, in diminuzione del 10,3% rispetto all’analogo periodo del 2015 e del 6,2% rispetto al 2014 ma superiore alla raccolta osservata nello stesso periodo negli anni ancora precedenti.

Con riferimento alla composizione dei premi, l’ammontare dei primi nove mesi del 2016 risulta costituito per l’82% da premi unici, in calo del 14,0% rispetto allo stesso periodo del 2015 e per il restante 18% da premi periodici. Quest’ultima quota è costituita per il 5% da premi di prima annualità (+4,2% rispetto al 2015) e per il 13% da premi di annualità successive, in aumento del 15,6%.

L’ammontare complessivo delle uscite è stato pari a € 46,2 mld, il 10,0% in meno rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La quota prevalente delle uscite è derivata dai riscatti e dagli altri rimborsi, pari al 64% dei pagamenti complessivi, in diminuzione dell’8,9% rispetto a tutto il III trimestre 2015; le scadenze e le rendite maturate, comprensive della variazione per somme da pagare, sono ammontate al 23% delle uscite totali (-20,6% rispetto al 2015), mentre il restante 13% è costituito dagli importi dei sinistri per decesso e altri eventi attinenti alla vita umana coperti dalle polizze vita, che hanno registrato un aumento del 10,3% rispetto all’anno precedente.

Le riserve tecniche vita alla fine di settembre 2016 sono state pari a € 608,1 mld, in aumento dell’1,9% rispetto al trimestre precedente e del 9,2% rispetto all’analogo periodo del 2015, confermando la progressiva crescita degli impegni assunti dagli assicuratori a partire dal secondo semestre del 2012. In particolare, il 74% delle riserve deriva da impegni assunti da polizze di ramo I mentre il 19% è afferente a polizze di ramo III, valori costanti rispetto al trimestre precedente.



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