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Martedì 17 Ottobre 2017

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Ania, diminuisce raccolta vita e cala R.C. Auto

di la redazione
27/03/2017

L’Ania ha raccolto i dati relativi ai premi lordi contabilizzati per il portafoglio diretto italiano dei rami Danni e Vita, da cui è emerso come nel 2016 la raccolta complessiva dei premi delle imprese di assicurazione nazionali e delle rappresentanze per l’Italia di imprese extra europee abbia superato i 134 miliardi con un calo, in termini omogenei, dell’8,8% rispetto al 2015.

A questa diminuzione ha contribuito la contrazione sia dei premi del settore Vita (-11,0%) sia dei premi del settore Danni (-1,0%). L’incidenza dei premi totali (Vita e Danni) sul Prodotto Interno Lordo è pertanto diminuita, passando dall’8,9% nel 2015 all’8,0% nel 2016.

Le rappresentanze di imprese europee operanti in Italia in regime di stabilimento hanno registrato nel 2016 una variazione negativa dei premi contabilizzati più contenuta rispetto alle imprese nazionali (-2,4% rispetto a -8,8%).

La diminuzione ha riguardato sia il settore Vita (-3,9%) sia il settore Danni (-0,8%). Con un volume premi (per il campione di imprese rilevato) pari a 8,8 miliardi, le rappresentanze di imprese europee incidono per circa il 6% della raccolta premi totale. Si stima che questa incidenza sfiorerebbe il 7% qualora si fossero ricevuti i premi da parte di tutte le rappresentanze europee.

Nel 2016 la raccolta premi nei rami Vita è stata pari a 102 miliardi di euro, in diminuzione dell’11% rispetto al 2015; si tratta della prima contrazione dei premi dopo tre anni di continua crescita: +22% nel 2013, +30% nel 2014 e +4% nel 2015.

La diminuzione del Vita più rilevante (-25%) si è riscontrata per le polizze del ramo III, soprattutto le unit linked; in diminuzione del 5,4% anche i premi del ramo I – Vita umana, in linea con il calo già registrato nel 2015. Le polizze di ramo I si sono confermate, comunque, la scelta primaria da parte dei risparmiatori, riuscendo a calamitare oltre i due terzi dell’intera raccolta Vita (per un volume di quasi 74 miliardi).

In diminuzione sono risultati anche i premi del ramo V – Capitalizzazione che, con una raccolta di 2,7 miliardi, si riducono del 21,8%. I due restanti rami, IV – Malattia (79 milioni) e VI – Fondi Pensione (1,8 miliardi), infine, hanno registrato, in controtendenza con gli altri comparti, una crescita rispettivamente del 7,9% e del 6,9%.

Per quanto riguarda invece i rami Danni, nel 2016 la raccolta premi è stata pari a 32 miliardi di euro, in calo dell’1,0% rispetto al 2015. La dinamica è il risultato di una diminuzione nel settore Auto, i cui premi hanno registrato una flessione del 3,8%, e di un aumento negli altri rami Danni, i cui premi sono cresciuti del 2,0%.

Più specificatamente, nel comparto Auto si è registrata una diminuzione del 5,6% nel ramo R.C. Auto e veicoli marittimi e una crescita del 6,5% nel ramo Corpi veicoli terrestri. Si tratta, per il ramo R.C. Auto, della quinta variazione negativa consecutiva: dal 2011 al 2016 i premi sono diminuiti di circa il 25% e il volume premi del 2016 (pari a 13,5 miliardi) è tornato ai livelli della fine degli anni novanta.



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