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Giovedì 21 Settembre 2017

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Accordo WTW e Co.Mo.I per offerta servizi assicurativi e finanziari alle imprese

di la redazione
11/01/2017

Willis Towers Watson, società di consulenza e brokeraggio a livello mondiale, e CO.MO.I., gruppo privato indipendente attivo a livello globale nei servizi finanziari e nella consulenza alle imprese, hanno siglato un accordo che prevede un’offerta integrata di servizi finanziari e assicurativi per lo sviluppo dell’export italiano nel mondo.

In base a tale accordo le aziende italiane esportatrici di beni durevoli potranno offrire ai loro acquirenti di impianti e macchinari, per operazioni da 800 mila a 4 milioni di euro, dilazioni di pagamento da due a otto anni, richieste dagli acquirenti stessi, ma non facilmente collocabili sul mercato.

Grazie al fondo Italy Export Credit, lanciato da CO.MO.I., che acquista a titolo definitivo (pro soluto) il credito nei confronti dell’acquirente estero, l’esportatore italiano potrà liberarsi del rischio di un mancato pagamento e incassare subito il proprio credito.

La consulenza e l’intermediazione assicurativa di Willis Towers Watson consentiranno inoltre alle aziende italiane di proteggere le operazioni di export da eventi avversi, mediante polizze assicurative con specifiche estensioni di garanzie, che includeranno fra l’altro i rischi politici e le calamità naturali, la tutela del personale, dei macchinari e delle varie fasi del trasporto.

L’offerta di Willis Towers Watson e CO.MO.I. vuole promuovere l’eccellenza del Made in Italy nel segmento dei macchinari e degli impianti, che genera un export annuo di circa 80 miliardi di euro. L'accordo inoltre vuole sostenere la crescita internazionale delle piccole e medie imprese italiane con strumenti e servizi finanziari e assicurativi innovativi che incrementino la loro competitività.

Sulla base degli ultimi dati disponibili relativi alle prospettive future del Made in Italy, l’export rappresenta una leva strategica imprescindibile per la crescita. Anche nel settore macchinari e impianti, che rappresenta oltre il 15% del totale delle esportazioni italiane (quasi 500 miliardi di euro nel 2016) si aprono nuove opportunità sui mercati esteri.

Infatti, secondo l’ultimo Rapporto ICE-Prometeia, la ripresa degli investimenti nei Paesi emergenti potrà generare nel prossimo biennio, a livello mondiale, un tasso di crescita dell’export di beni strumentali tra il 3% ed il 4%.

Per la meccanica italiana si prospetta quindi un orizzonte particolarmente interessante sia per la penetrazione nel Far East e nell’Africa Meridionale, sia per incrementare le esportazioni verso i mercati maturi, a partire da Germania e USA.

“Affiancheremo l’esportatore – ha spiegato Sergio Zoncada, amministratore delegato di CO.MO.I. Group - e lo assisteremo anche per mettere a fuoco tutti gli aspetti contrattuali della dilazione di pagamento, che può diventare il fattore decisivo per il successo della trattativa. Infatti, poter concedere dilazioni di pagamento si può tradurre in un vantaggio competitivo, dato che, sempre di più, le controparti estere acquirenti richiedono l’allungamento dei tempi di pagamento”.



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